Stanotte è Samhain, la notte che per i Celti chiudeva l’anno vecchio e apriva quello nuovo, quando il velo tra il mondo dei vivi e quello dei morti si faceva sottile. Domani è Ognissanti. E il frutto di questa notte è la mela.
Nelle tradizioni celtiche la mela era il frutto dell’altro mondo: Avalon, l’isola dove riposa re Artù, è letteralmente “l’isola delle mele”. Nella notte di fine ottobre si giocava con le mele, si sbucciavano per leggere nella buccia le iniziali di un amore futuro, se ne lasciava qualcuna sulla soglia per gli antenati. E c’è un piccolo segreto che i bambini scoprono sempre con meraviglia: se tagli una mela in orizzontale, a metà, i semi disegnano una stella a cinque punte.
Questa ricetta chiude il Ricettario di Ottobre con un dolce semplice e caldo, da condividere. Le mele vengono svuotate, riempite con noci, uvetta, miele e cannella, e cotte in forno finché diventano morbide e dorate, con il loro sughetto profumato sul fondo della teglia. È il dolce delle case di campagna, quello che si metteva nel forno ancora caldo dopo il pane. Ed è il modo più dolce per attraversare la soglia di questa notte.
Note e Varianti
Quali mele: le mele migliori per il forno sono quelle sode e leggermente acidule, che mantengono la forma in cottura. La Renetta è la scelta classica della tradizione italiana; Golden, Fuji e Pink Lady funzionano bene. Evitare le mele farinose, che si sfaldano.
Versione vegana: sostituire il miele con sciroppo d’acero e il burro con olio di cocco.
Senza glutine: la ricetta è naturalmente priva di glutine.
Con le spezie d’inverno: aggiungere al ripieno un pizzico di zenzero in polvere e di chiodi di garofano macinati, oppure una scorza d’arancia grattugiata.
Con l’avena: per un ripieno più ricco, simile a un crumble, aggiungere 2 cucchiai di fiocchi d’avena e 1 cucchiaio di zucchero di canna.
Il gioco della stella: prima di cuocere, tagliate una mela in più a metà in orizzontale e mostrate ai bambini la stella a cinque punte disegnata dai semi. Le due metà, spennellate di limone, si possono cuocere insieme alle altre.
Conservazione: si conservano in frigorifero, coperte, per 2-3 giorni. Si scaldano qualche minuto in forno o al microonde.
Nota botanica — Malus domestica, il frutto della soglia
Il melo coltivato (Malus domestica) appartiene alla famiglia delle Rosacee, come il pero, il cotogno e la rosa canina. È uno degli alberi da frutto più antichi della storia umana, arrivato in Europa dall’Asia centrale lungo le vie commerciali. La mela è ricca di fibre, in particolare di pectina, che con la cottura diventa morbida e cremosa.
Nella simbologia europea la mela è il frutto della conoscenza, dell’immortalità e dell’altro mondo, ed è per questo legata alle feste di fine ottobre. Le noci del ripieno vengono dall’albero di cui abbiamo parlato nell’articolo sul noce gemmoderivato: chi vuole conoscere il rimedio delle sue gemme trova nel catalogo dell’Emporium il Noce Macerato Glicerico.
Articolo Madre
Questa ricetta accompagna gli articoli di ottobre di Emporium Sadalmelik.
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