Mele al forno ripiene di noci, uvetta e miele

Mele svuotate e riempite di noci, uvetta, miele e cannella, cotte in forno fino a diventare morbide e dorate. Il dolce più semplice delle case di campagna, e il frutto simbolo della notte di Samhain, quando la mela era il frutto dell’altro mondo. Una ricetta facile, senza glutine, che chiude il Ricettario di Ottobre di Emporium Sadalmelik.
DIFFICOLTÀ: facile
PREPARAZIONE: 20 minuti MIN.
COTTURA: 35-45 minuti MIN.

CARATTERISTICHE

DIFFICOLTÀ: facile
PREPARAZIONE: 20 minuti MIN.
COTTURA: 35-45 minuti MIN.
INGREDIENTI PER 4 porzioni PERSONE

4 mele grandi e sode (Renetta, Golden, Fuji o Pink Lady)

  1. 50 g di gherigli di noce
  2. 30 g di uvetta
  3. 2 cucchiai di miele (più un filo per servire)
  4. 1 cucchiaino di cannella in polvere
  5. 1 pizzico di noce moscata (facoltativo)
  6. 20 g di burro (o 1 cucchiaio di olio di cocco per la versione vegana)
  7. Il succo di ½ limone
  8. 100 ml di acqua, succo di mela o vino bianco dolce per il fondo della teglia
  9. Yogurt greco, panna o gelato alla vaniglia per servire (facoltativo)


DESCRIZIONE

Stanotte è Samhain, la notte che per i Celti chiudeva l’anno vecchio e apriva quello nuovo, quando il velo tra il mondo dei vivi e quello dei morti si faceva sottile. Domani è Ognissanti. E il frutto di questa notte è la mela.

Nelle tradizioni celtiche la mela era il frutto dell’altro mondo: Avalon, l’isola dove riposa re Artù, è letteralmente “l’isola delle mele”. Nella notte di fine ottobre si giocava con le mele, si sbucciavano per leggere nella buccia le iniziali di un amore futuro, se ne lasciava qualcuna sulla soglia per gli antenati. E c’è un piccolo segreto che i bambini scoprono sempre con meraviglia: se tagli una mela in orizzontale, a metà, i semi disegnano una stella a cinque punte.

Questa ricetta chiude il Ricettario di Ottobre con un dolce semplice e caldo, da condividere. Le mele vengono svuotate, riempite con noci, uvetta, miele e cannella, e cotte in forno finché diventano morbide e dorate, con il loro sughetto profumato sul fondo della teglia. È il dolce delle case di campagna, quello che si metteva nel forno ancora caldo dopo il pane. Ed è il modo più dolce per attraversare la soglia di questa notte.


Note e Varianti

Quali mele: le mele migliori per il forno sono quelle sode e leggermente acidule, che mantengono la forma in cottura. La Renetta è la scelta classica della tradizione italiana; Golden, Fuji e Pink Lady funzionano bene. Evitare le mele farinose, che si sfaldano.

Versione vegana: sostituire il miele con sciroppo d’acero e il burro con olio di cocco.

Senza glutine: la ricetta è naturalmente priva di glutine.

Con le spezie d’inverno: aggiungere al ripieno un pizzico di zenzero in polvere e di chiodi di garofano macinati, oppure una scorza d’arancia grattugiata.

Con l’avena: per un ripieno più ricco, simile a un crumble, aggiungere 2 cucchiai di fiocchi d’avena e 1 cucchiaio di zucchero di canna.

Il gioco della stella: prima di cuocere, tagliate una mela in più a metà in orizzontale e mostrate ai bambini la stella a cinque punte disegnata dai semi. Le due metà, spennellate di limone, si possono cuocere insieme alle altre.

Conservazione: si conservano in frigorifero, coperte, per 2-3 giorni. Si scaldano qualche minuto in forno o al microonde.


Nota botanica — Malus domestica, il frutto della soglia

Il melo coltivato (Malus domestica) appartiene alla famiglia delle Rosacee, come il pero, il cotogno e la rosa canina. È uno degli alberi da frutto più antichi della storia umana, arrivato in Europa dall’Asia centrale lungo le vie commerciali. La mela è ricca di fibre, in particolare di pectina, che con la cottura diventa morbida e cremosa.

Nella simbologia europea la mela è il frutto della conoscenza, dell’immortalità e dell’altro mondo, ed è per questo legata alle feste di fine ottobre. Le noci del ripieno vengono dall’albero di cui abbiamo parlato nell’articolo sul noce gemmoderivato: chi vuole conoscere il rimedio delle sue gemme trova nel catalogo dell’Emporium il Noce Macerato Glicerico.


Articolo Madre

Questa ricetta accompagna gli articoli di ottobre di Emporium Sadalmelik.
Leggi gli articoli correlati: Articolo 30 Cipresso Soglia Autunno — Cipresso: proprietà e benefici dell’albero della soglia · Articolo 29 Noce Gemmoderivato Trasformazione — Noce gemmoderivato: proprietà del seme che trasforma
Per vivere la notte di Samhain: Rituale di Samhain: trasformare il buio in medicina

PREPARAZIONE

1. Preparare il ripieno. Ammollare l’uvetta in acqua tiepida per 10 minuti, poi strizzarla. Tritare grossolanamente le noci con un coltello. In una ciotola, mescolare noci, uvetta, miele, cannella e noce moscata fino a ottenere un composto granuloso e appiccicoso.2. Preriscaldare il forno. Accendere il forno statico a 180°C.3. Svuotare le mele. Lavare e asciugare le mele. Con un levatorsoli o un coltellino affilato, eliminare il torsolo partendo dall’alto, senza arrivare fino in fondo: la base deve restare chiusa, così il ripieno non cola. Allargare leggermente la cavità con un cucchiaino.4. Incidere la buccia. Con la punta di un coltello, incidere leggermente la buccia tutto intorno alla mela, a metà altezza, come un equatore. Questo piccolo taglio evita che la buccia si spacchi in cottura.5. Riempire. Spennellare l’interno delle mele con il succo di limone. Riempire le cavità con il composto di noci, pressando bene con un cucchiaino, fino a formare una piccola cupola in superficie. Appoggiare sopra ogni mela un fiocchetto di burro.6. Cuocere. Disporre le mele in una pirofila in cui stiano vicine, senza spazio eccessivo tra l’una e l’altra. Versare sul fondo l’acqua, il succo di mela o il vino. Cuocere in forno per 35-45 minuti, a seconda della varietà e della grandezza, irrorando le mele con il fondo di cottura un paio di volte. Sono pronte quando la buccia è rugosa e dorata e un coltello entra facilmente nella polpa.7. Servire. Lasciare intiepidire 10 minuti. Servire le mele nei piatti, con il loro sughetto di cottura e, se piace, un filo di miele, una cucchiaiata di yogurt greco o una pallina di gelato alla vaniglia.

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