Zolfo catalitico per il sostegno dei processi depurativi, della pelle e del metabolismo degli amminoacidi solforati.
| Confezione | 20 fiale |
|---|---|
| Tipologia Prodotto | Oligoelemento |
14,50 €
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Lo Zolfo è il terzo elemento più abbondante nel corpo umano dopo calcio e fosforo — presente in ogni cellula, componente strutturale degli aminoacidi metionina e cisteina, costituente dei ponti disolfuro che stabilizzano le proteine, cofattore del glutatione e della coenzima A. Non è un oligoelemento nel senso stretto del termine — è un macromineral organico — eppure in oligoterapia viene trattato come tale, perché la sua forma catalitica ionica agisce su meccanismi enzimatici specifici che la semplice presenza alimentare di zolfo non garantisce. È la distinzione fondamentale dell’oligoterapia: non la quantità dell’elemento, ma la sua disponibilità nella forma che il sistema enzimatico riconosce e utilizza.
Il ruolo dello Zolfo nei processi di detossificazione epatica è centrale e documentato. Il glutatione — il principale antiossidante intracellulare e il più importante agente di coniugazione nella fase II della detossificazione epatica — è un tripeptide che contiene cisteina, un aminoacido solforato. Senza zolfo disponibile in forma biodisponibile, la sintesi del glutatione è limitata, e con essa la capacità del fegato di neutralizzare e eliminare i composti tossici endogeni ed esogeni. La N-acetilcisteina — uno dei farmaci più utilizzati in tossicologia come antidoto — agisce esattamente su questo meccanismo, fornendo il substrato solforato per la risintesi del glutatione. Lo Zolfo oligoterapico opera sulla stessa logica, a dosi infinitesimali e con un’azione più progressiva e fisiologica.
A questo si affianca l’azione sulle vie emuntorie cutanee. La pelle è il terzo organo emuntore dopo fegato e reni, e lo Zolfo ha con essa un’affinità antica — la dermatologia tradizionale lo impiegava topicamente per acne, psoriasi e dermatiti seborreiche molto prima che la biochimica ne spiegasse i meccanismi. In oligoterapia l’azione cutanea dello Zolfo si esprime attraverso il supporto al metabolismo dei cheratinociti e la riduzione dei processi infiammatori dermici legati all’accumulo di tossine. Quando la pelle si fa spenta, con tendenza all’impurità e alla reattività, lo Zolfo è spesso l’oligoelemento che manca al terreno.
La partecipazione al metabolismo degli aminoacidi solforati — metionina, cisteina, taurina, omocisteina — completa un profilo d’azione che attraversa la detossificazione epatica, il benessere cutaneo, la struttura delle proteine e la difesa antiossidante cellulare. È un oligoelemento che lavora sotto la superficie, nei processi invisibili che rendono possibile la trasformazione.
La formulazione oligoterapica di Oligotracce garantisce lo Zolfo in forma ionica biodisponibile, assorbibile per via sublinguale con la massima efficienza e senza il metabolismo di primo passaggio epatico. Un dettaglio tecnico non trascurabile per un oligoelemento che il fegato stesso metabolizza e che in forma orale standard potrebbe essere parzialmente trattenuto prima di raggiungere i tessuti bersaglio.
Nel sistema dei Cinque Elementi dell’Emporium Sadalmelik, lo Zolfo appartiene all’elemento Fuoco: purificazione, trasformazione, la capacità di aprire un varco dove si è accumulato ciò che non serve più. Un minerale che non conserva — libera.
Per approfondire la storia e le proprietà di questo oligoelemento straordinario, leggi il nostro articolo Lo Zolfo: Fuoco Sottile di Purificazione.
Composizione: Zolfo in forma ionica, soluzione acquosa.
nei periodi di cambio stagionale
in accompagnamento a percorsi di depurazione
in caso di alimentazione ricca di proteine o sostanze di scarto
per sostenere il benessere della pelle e delle mucose
per favorire i processi fisiologici di eliminazione e trasformazione interna
Il Cardo Mariano è il riferimento principale della fitoterapia europea per il sostegno al fegato. La sua azione epatoprotettiva, ben documentata dalla letteratura scientifica, lo rende uno strumento prezioso nei percorsi di depurazione, nei cambi stagionali e in tutti i momenti in cui il fegato è chiamato a un lavoro più intenso. Estratto da frutto e sommità — le parti più ricche di silimarina — questa tintura porta la forza di questa pianta in forma liquida, concentrata e facilmente assimilabile.
13,10 €
Lo Shilajit è uno dei grandi adattogeni della tradizione ayurvedica, studiato per il suo ruolo nel sostegno alla vitalità fisica, all’energia metabolica e al benessere generale dell’organismo. La formulazione in ampolle monodose con PrimaVie® — estratto brevettato e clinicamente studiato — garantisce una concentrazione standardizzata e una biodisponibilità ottimale. Un prodotto per chi cerca un sostegno profondo e naturale nei momenti di maggiore intensità fisica o mentale.
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